Interventi a cura del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, dell’Università degli Studi di Padova

In questa pagina sono disponibili tutti gli interventi di ricerca a cura del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università degli Studi di Padova (UNIPD).

Il Dipartimento eroga due borse di ricerca, della durata di 12 mesi ciascuna:

  • Prospettiva psico-sociale alla promozione di un diverso approccio culturale ai modelli organizzativi e di leadership
  • Promuovere l’equità di genere sul luogo di lavoro: autovalutazione delle azioni pilota in ambito provinciale

Le borse di ricerca sono erogate dall’Università e sono soggette a tutte le normative e a tutte le procedure inerenti la pubblicazione dei bandi universitari e l’assegnazione dei relativi interventi.

Attraverso le borse di ricerca, al termine del progetto verrà prodotto un report di ricerca sull’andamento e la realizzazione dello stesso, un report di autovalutazione ex-post sugli esiti dell’iniziativa e una scheda di presentazione sugli esiti del modello progettuale realizzato che verrà pubblicata su www.agiredonna.it.

Prospettiva psico-sociale alla promozione di un diverso approccio culturale ai modelli organizzativi e di leadership

Tramite una borsa di ricerca della durata di 12 mesi assegnata dal Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università degli Studi di Padova (UNIPD), in collaborazione con la Dott.ssa Luciana Carraro, verrà svolta un’indagine focalizzata sui modelli organizzativi e di leadership che possono contribuire alle discriminazioni di genere sul lavoro.

L’intento principale dell’indagine assegnata è quello di integrare una prospettiva psico-sociale alla promozione di un diverso approccio culturale ai modelli organizzativi e di leadership già esistenti. Attraverso un approccio di tipo quantitativo, l’intervento di ricerca si concentrerà sull’equilibrio tra vita privata e vita professionale, con l’obiettivo di approfondire le implicazioni pratiche per la promozione dell’equità di genere nel mondo del lavoro. Grazie all’individuazione di azioni pilota che verranno implementate all’interno del progetto, la ricerca contribuirà alla definizione di linee guida per la promozione dell’equità di genere sul lavoro.

Inoltre, l’indagine esplorerà il ruolo del linguaggio di genere nella promozione dell’equità di genere sul lavoro e fornirà raccomandazioni su come utilizzare il linguaggio di genere in modo efficace. Si tratta di un nodo chiave, considerato che il modo in cui informazioni vengono comunicate può influire sulla percezione della realtà e sulle decisioni che vengono prese, e questo ha particolari ricadute nell’ambiente lavorativo. Tale focus si pone in continuità con l’obiettivo principale del progetto A.G.I.R.E., ossia la promozione dell’uguaglianza e le pari opportunità attraverso l’innovazione sociale, la definizione di modelli di welfare aziendale e territoriale, la riorganizzazione degli orari di lavoro e l’inclusione sociale e lavorativa di soggetti svantaggiati.

Promuovere l’equità di genere sul luogo di lavoro: autovalutazione delle azioni pilota in ambito provinciale

Tramite una seconda borsa di ricerca, anch’essa della durata di 12 mesi e monitorata dalla Prof.ssa Caterina Suitner del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione (UNIPD), avrà l’obiettivo di valutare l’efficacia delle azioni pilota messe in atto in ambito del progetto con particolare focus sulla provincia di Vicenza.

Tramite un approccio di tipo qualitativo, l’indagine mira a valutare l’efficacia delle azioni mirate a contrastare le discriminazioni di genere sul lavoro, spesso causate da un soffitto di cristallo che impedisce alle donne di accedere a posizioni di leadership o a ruoli decisionali all’interno dell’azienda. Il ricercatore assegnato alla borsa di ricerca si occuperà, inoltre, di valutare l’efficacia delle azioni pilota messe in atto in fase di selezione del personale e nelle fasi successive, al fine di identificare eventuali ostacoli che impediscono alle donne di progredire nella carriera professionale.

I risultati dell’indagine saranno fondamentali per individuare le strategie più efficaci atte al superamento del “soffitto di cristallo”, inteso come l’insieme di barriere sociali, culturali e psicologiche che si frappone come un ostacolo insormontabile, ma all’apparenza invisibile, al conseguimento della parità dei diritti e alla concreta possibilità di fare carriera nel campo del lavoro per categorie storicamente soggette a discriminazioni.

L’efficacia delle azioni pilota verrà determinata attraverso una serie di analisi ed interviste, utili anche all’identificazione di eventuali criticità, potenziali azioni correttive, ed alla valutazione della loro replicabilità in contesti simili, e futuro scale-up. Infatti, l’autovalutazione delle azioni pilota messe in atto rappresenta un passo importante nella lotta alle discriminazioni di genere sul lavoro e potrebbe essere utilizzata come modello per futuri progetti volti a promuovere l’equità di genere nelle aziende. Questo lavoro richiederà una stretta collaborazione con i partner coinvolti nel progetto, nonché con altri esperti e organizzazioni che si occupano di pari opportunità e di discriminazione di genere (stakeholder di II livello).

La borsa di ricerca assegnata sottolineerà l’impegno dell’istituzione nell’affrontare questi problemi, non solo attraverso la ricerca accademica, ma anche attraverso l’impegno pratico sul territorio. In un’ottica di ricerca-azione, questa fase della ricerca prevede anche una survey per la raccolta di dati qualitativi, un metodo standardizzato di raccolta dati, che prevede la somministrazione di un questionario strutturato a un campione di individui che rappresentano la popolazione di interesse (i partecipanti/le partecipanti al progetto. Verranno raccolti dati su una vasta gamma di argomenti, dalla valutazione della soddisfazione dei/delle partecipanti, a determinati comportamenti o abitudini. Elemento chiave saranno i dati relativi alle opinioni e le esperienze dei partecipanti al progetto, riguardo le specifiche attività o iniziative, che saranno utilizzati per identificare eventuali problemi o aree di miglioramento, e per sviluppare strategie più efficaci per affrontare le criticità identificate.